Mostra

MOSTRA RADIO D’EPOCA

Dalla radio di don Lozer alle altre

“TAMISO” Il setaccio del tempo

A cura della “Associazione Torre APS”

Per l’anno 2024 la nostra associazione ha previsto la terza edizione del progetto denominato “Tamiso, il setaccio del tempo”, progetto volto alla valorizzazione di personaggi, luoghi, ambienti ed eventi che fanno parte del patrimonio storico recente del quartiere di Torre. Nello specifico, come del resto evocato dal nome dato al progetto stesso, l’intento è quello di far emergere o richiamare alla memoria personaggi, luoghi, ambienti o eventi  che hanno lasciato un segno nella storia recente del quartiere, passando indenni attraverso il setaccio del tempo, ma che, in un mondo che corre troppo veloce e che fa sempre più fatica a voltarsi indietro per guardare anche al passato, rischiano di essere troppo frettolosamente cancellati dalla memoria dei nostri concittadini o che sono addirittura sconosciuti a coloro che sono venuti ad abitare a Torre in tempi recenti. L’argomento di questa edizione è “ LA RADIO”, più specificatamente la radio a Torre dal 1924 ad oggi.

La prima radio d’ascolto pubblico a Torre
(da varie testimonianze attribuibile a don Lozer)

La mostra

L’evento culturale 2024 è stato ispirato da due fattori: il centenario della prima trasmissione radiofonica avvenuta in Italia ed il cinquantesimo dalla scomparsa
di mons. Giuseppe Lozer, parroco di Torre per oltre tre decenni. Due aspetti all’apparenza molto distanti tra loro, tanto da sollevare la curiosità di quale sia la
connessione tra don Lozer e la prima trasmissione radiofonica italiana.
Scoperte recenti di documenti storici ci hanno portato a conoscenza che don Lozer, tornato da uno dei suoi viaggi a Roma nel 1924, presumibilmente nel mese di ottobre, a sue spese fece piantare un palo della cuccagna con relativa antenna e installò un apparecchio radiofonico alla Casa del Popolo di Torre. Lui lo definì
il primo della Destra Tagliamento, forse riferendosi al fatto che esso fosse la prima radio d’ascolto pubblica e con chiara ricezione; la chiamò radio “Bambina”.

Il curatore

Luigi De Biasi classe 1942 è uno dei collezionisti più importanti d’Italia, possiede centinaia di apparecchi radio d’epoca perfettamente funzionanti, è uno dei
fondatori della sezione ARI di Pordenone, radioamatore dal 1959, membro dell’E.R.A. (radioamatori europei) tra i più capaci in materia e in quanto tale il suo
apporto è risultato fondamentale durante il terremoto del Friuli nel 1976.
Luigi ha anche assemblato un’intera stazione radio che trasmetteva dal Seminario Vescovile di Pordenone :”La Voce del Popolo”.
Grazie alle sue competenze, alla sua generosità e alla preziosa collaborazione di sua moglie Ida Furlan, torresana doc, è riuscito ad organizzare numerose mostre di rilievo internazionale. Attualmente è uno dei massimi esperti di storia della radiofonia e degli impianti rice-trasmittenti dai tempi di Guglielmo Marconi.